Come evitare le forature? Ecco le soluzioni

31 Mar 2021 | Blog

È il più classico degli inconvenienti del ciclista, ma sono sempre di più le soluzioni sul mercato che puntano a rendere la “gomma a terra” un lontano ricordo. Ne abbiamo parlato con gli esperti di Tannus

Non importa quale disciplina preferiate, quali percorsi affrontiate e in che zona del mondo: la foratura è qualcosa che ci unisce tutti nella nostra esperienza di ciclisti. Chi più, chi meno, tutti ci siamo ritrovati almeno una volta a bordo strada con una ruota in mano e (auspicabilmente) una camera d’aria nuova da mettere in pressione e riposizionare.

Va detto che il progresso nello sviluppo e la tecnologia dei materiali delle coperture ha reso questi spiacevoli inconvenienti meno frequenti, ma è fuori discussione che un chiodo abbandonato nel posto sbagliato sia ancora in grado di rovinarci un’uscita in bici – soprattutto se breve!

Fra i vari settori, quello della MTB è comprensibilmente il più soggetto a forature e tagli accidentali, trovandosi più esposto a pietre ed ostacoli di ogni tipo: non è un caso che proprio da questo settore siano emerse molte delle soluzioni che si stanno affermando sul mercato per rendere le forature un lontano ricordo, o quantomeno ridurne significativamente il disagio. Tuttavia, la crescita del ciclismo urbano anche alle nostre latitudini rende sempre più d’attualità le soluzioni per evitare scocciature e perdite di tempo.

Ma quali sono queste soluzioni? Ne abbiamo parlato con gli esperti di Tannus Italia, divisione italiana dell’azienda sudcoreana Tannus, specializzata proprio in prodotti e tecnologie per migliorare la mobilità e l’uso della bicicletta contribuendo a ridurre le forature e la manutenzione dei copertoni.

No aria, no foratura: Tannus e la “gomma piena”

In questa era di riscoperta della bicicletta, non solo per l’attività sportiva ma anche come mezzo di trasporto, il problema della manutenzione e delle forature diventa ancora più delicato.

Tannus nasce in Corea del Sud nei primi anni 2000 proprio per affrontare questo problema a livello di micromobilità urbana. La soluzione proposta fu quella che tuttora rappresenta il prodotto simbolo di Tannus: è la gomma piena, che quindi esclude di principio la possibilità di forare.

In partenza, le gomme piene ponevano l’accento soprattutto sull’eliminazione della manutenzione e la garanzia di un buon livello di comfort, a prezzo di compromessi sulla scorrevolezza, ma da allora all’odierna Tannus Airless ne è passata di acqua sotto i ponti.

 

A che tipo di utenti è adatta la gomma piena?

Lo abbiamo chiesto ad Alessandro Coianiz, Presidente di Tannus Italia. “Airless è il prodotto simbolo di Tannus, oggetto di un costante lavoro di sviluppo soprattutto sulla mescola. Il nostro materiale Aither 1.1 ha permesso alla gomma piena di avvicinarsi agli pneumatici da strada di media gamma per peso e performance, con un sacrificio sempre più ridotto in termini di rotolamento. La gomma piena è la soluzione ideale per chi voglia eliminare il rischio di una foratura intempestiva e la manutenzione sui cerchi, ma oggi rappresenta un’opzione reale anche per atleti competitivi, almeno in situazioni di allenamento. E in futuro prevediamo che la prestazione possa migliorare ancora.”

I vantaggi di un prodotto come Airless sono, evidentemente, l’azzeramento delle forature e della manutenzione sui cerchi, ma anche la durevolezza: infatti la durata della gomma si attesta in media sugli 8.000/9.000 chilometri, da ritoccare a seconda delle modalità di utilizzo.  “Airless è un prodotto estremamente popolare nei noleggi” sottolinea Coianiz – “perché a fronte di un investimento fisso e programmabile consente di eliminare la causa più frequente di fermo e recupero delle bici, ossia le forature.”  A seconda del modello, le coperture Airless pesano dai 310 agli 800 grammi.

MTB, inserti o mousse? La scelta di Tannus

Se per il mondo strada, urban e gravel esiste l’opzione gomma piena, altrettanto non può dirsi per la mountain bike, che per caratteristiche tecniche, di assorbimento colpi e di grip necessiterebbe di una mescola troppo morbida per risultare durevole.

Già da diversi anni nel fuoristrada fanno parlare di sé gli inserti per pneumatici, molti dei quali realizzati in mousse (i cosiddetti salsicciotti) che vanno sostanzialmente a riempire lo spazio interno degli pneumatici tubeless – un concetto di derivazione motocrossistica. Provenendo invece dal mondo delle gomme piene, Tannus ha ideato un sistema antiforatura in mescola, partendo dal “concetto Airless” e andando a sottrarre materiale ed alleggerire.

Le soluzioni di Tannus per la MTB si chiamano Armour Tube e Armour Tubeless. Armour Tube si posiziona tra la camera d’aria ed il copertone, offrendo 15 mm di protezione extra sotto il battistrada e 2/3 mm ai lati dello pneumatico: il risultato è protezione dalle forature, facilità d’uso e una guidabilità migliore, potendo utilizzare lo pneumatico a pressioni inferiori e ottenendo quindi più grip. L’inserto riesce ad eliminare il 90% delle forature, rivelandosi efficace rispetto ad oggetti appuntiti, tagli laterali e pizzicature.

Per ciò che riguarda il peso, l’aumento della massa rotante può essere parzialmente compensata da una carcassa più leggera,” spiega Coianiz, “dato che gli inserti garantiscono maggior protezione meccanica. Tuttavia, anche per questo motivo, le soluzioni con camera d’aria sono particolarmente adatte all’utilizzo su e-Bike, dove l’elemento peso è meno rilevante.

Armour protegge la camera d’aria, non la integra in sé, e la sua costruzione in mescola gli consente di essere rigenerabile, recuperando forma ed elasticità una volta smontato.

La soluzione per la tecnologia tubeless, Armour Tubeless appunto, lavora senza camera d’aria e con l’impiego di lattice, come caratteristico di questo tipo di coperture, con un evidente vantaggio sul piano del peso rispetto alla versione tube, e quindi della performance anche da un punto di vista sportivo.

Armour Tubeless è realizzato con una formula specifica dello stesso materiale Aither 1.1 di Airless: se, da un lato, il peso è superiore rispetto a quello di una mousse, l’inserto fluttua tra copertone e cerchio andando ad adattarsi al terreno. Le sue ali, infatti, si flettono con lo pneumatico ed il cerchio, andando a fornire più trazione, stabilità e protezione.

 

Un’altra caratteristica importante degli inserti è il cosiddetto run flat, ossia la possibilità di continuare a pedalare anche in caso di foratura senza danneggiare il cerchio, e guadagnare quindi la strada di casa o arrivare al più vicino centro di assistenza se necessario – aspetto importante soprattutto nell’opzione tubeless. Nel caso di Armour Tube e Tubeless, la protezione del cerchio è garantita fino a 10/15 km/h di andatura.

I sistemi antiforatura di Tannus saranno protagonisti ad Open Bike Fest, a Treviso, dall’11 al 13 Giugno 2021.

Scopri tutte le info su Tannus Italia: http://www.tannusitalia.com

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