Regione Veneto

Il veneto e

Le 2 ruote

Fra le tante classifiche che vedono il Veneto nelle prime posizioni a livello nazionale, sicuramente spiccano quelle legate alla bicicletta e al cicloturismo. Un territorio da sempre legato alle due ruote, sia a livello sportivo che come strumento per promuovere le sue eccellenze artistiche, culturali ed enogastronomiche.

Sono numerosi i progetti in corso che puntano ulteriormente su questo settore, con l’obiettivo di rendere il Veneto un punto di riferimento per il turismo ciclabile, e non solo a livello nazionale.

Dai dati di BikeSummit 2020 infatti, emerge come la regione di San Marco sia quella con la maggior percentuale di cicloturisti sul territorio nazionale (l’unica a superare il 15%) e la terza per quanto riguarda l’afflusso di visitatori sia italiani che stranieri. Non a caso, dal Veneto passano importanti vie ciclabili che consentono di raggiungere sia il resto d’Italia che il cuore dell’Europa: nel primo caso troviamo ad esempio la Ciclovia “VenTo” (Venezia – Torino) o quella del Sole (Verona – Firenze), mentre per quanto riguarda i percorsi al di fuori dai confini nazionali abbiamo la possibilità di raggiungere città come Monaco di Baviera, Salisburgo o Lubiana.

Il Veneto d’altronde ha tanto da offrire sotto ogni punto di vista e richiama turisti (ciclisti, e non solo) da ogni parte del mondo: oltre 6000 km di piste ciclabili, un’industria delle due ruote (e relativi servizi) di prim’ordine, un patrimonio culturale di grande levatura, una ricchezza enogastronomica invidiabile e dei paesaggi che lasciano senza fiato. L’unione di tutti questi fattori porta la regione ad essere la seconda più richiesta ai tour operator italiani specializzati nel settore delle vacanze in bicicletta: l’area del Nordest da sola convoglia circa il 70% di tutto il panorama nazionale.

Il potenziale di crescita, tuttavia, è ancora ampio, e per questo il Veneto sta investendo su modelli di sviluppo sostenibili e durevoli: la creazione di nuovi percorsi ciclabili, la messa in sicurezza di quelli esistenti con standard più elevati e la riqualificazione di aree dismesse come le ferrovie.

In quest’ottica, troviamo progetti regionali come “Green Tour – Verde in movimento”, il cui obiettivo è recuperare l’ex ferrovia Treviso-Ostiglia (che tocca proprio Opendream, la sede di Open Bike Fest) e collegarla a punti strategici come la laguna veneziana e il Mar Adriatico, e “Venice Bike Lands”, che promuove il cicloturismo made in Veneto a 360°. Non mancano nemmeno i riconoscimenti, visto che ben 23 comuni hanno ottenuto la bandiera gialla FIAB (Federazione Italiana Bicicletta e Ambiente) per la particolare attenzione alle due ruote: fra questi spiccano Verona, Belluno, Treviso, Vicenza e Padova.

Il Veneto continua quindi a voler guidare la corsa del turismo sostenibile, suggellando un rapporto – quello con la bicicletta -, storico e da sempre foriero di successi. Il tiro adesso si alza ulteriormente: rendere questo settore il volano per rinforzare l’intera filiera produttiva e tutta l’economia regionale. Un obiettivo che passa anche da Open Bike Fest.