TREVISO

TREVISO
E LA
BICI

Quello fra Treviso e la bicicletta è un legame naturale che Open Bike Fest punta a rafforzare ed allargare. Un legame che coinvolge il mondo delle due ruote non solo a livello sportivo, ma a 360°: la bici a Treviso è storia, cultura, turismo, industria, possibilità di sviluppo e tanto altro.

Una storia suggellata negli anni da imprese epiche, bici e corridori diventati leggenda sulle strade di tutto il mondo. Una città e una provincia da sempre patria di ciclisti di grande talento e tenacia (ben 129 le società affiliate alla Federazione Italiana Ciclismo, sulle circa 400 di tutto il Veneto), ma anche di aziende con un animo dedito – come quello di Open Bike Fest -, all’universo delle due ruote ed ai suoi eventi, sia a livello professionistico che amatoriale. Pensiamo a Pinarello, marchio dominatore dell’ultima decade del Tour de France, ma anche a Basso, Miche, Rudy Project, Sidi, Gaerne, Northwave, Selle San Marco, Selle Italia e molte altre: un patrimonio secondo a nessun’altra area, in Italia e non soltanto.

GIRO D’ITALIA

Innumerevoli le volte in cui Treviso e la sua provincia hanno ospitato il Giro d’Italia, così come importante è il numero di titoli iridati assegnati qui: oltre 20 tappe del Giro, l’ultima l’anno scorso con il successo dell’iridato Filippo Ganna nella cronometro da Conegliano a Valdobbiadene, e quattro mondiali su strada fra il 1985 ed il 2011, a cui si aggiunge il memorabile evento iridato di ciclocross al Lago le Bandie del 2007.

Filippo Ganna

ROTTE CICLABILI

Il rapporto speciale fra Treviso e la bicicletta è evidente nella vita di tutti i giorni: sono migliaia i trevigiani che ogni giorno scelgono di muoversi pedalando, grazie anche ai quasi 600 km di piste ciclabili, e sempre di più i turisti che scelgono di esplorare le eccellenze del territorio della Marca ad impatto zero.

Treviso è infatti attraversata da numerose rotte ciclabili sia italiane che europee: questo le permette di fregiarsi di un ruolo strategico e diventare il punto di unione perfetto di realtà anche molto diverse fra loro. Un esempio è la Treviso-Ostiglia, che attraversa proprio il sito di Opendream e permette di arrivare ad Open Bike Fest direttamente sulle due ruote. Troviamo anche vari percorsi lungo il fiume Sile, la popolarissima Treviso – Montello, la Treviso – Venezia, e ciclabili che portano ben più lontano e saranno parte attiva dell’evento: gruppi di ciclisti arriveranno infatti da Santa Maria di Leuca, Torino, Lubiana, Monaco di Baviera e Salisburgo.

SOSTENIBILITÀ

Quello trevigiano è un territorio che punta fortemente sulla bici per rendersi ancora più sostenibile: un esempio su tutti è quello della Ciclopolitana, che mira a riqualificare e migliorare 32 km di infrastrutture ciclabili già esistenti con l’aggiunta di servizi smart, come il bike-sharing.

Inoltre Treviso può vantare anche riconoscimenti della FIAB (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta), come la bandiera gialla per le politiche virtuose all’interno dell’iniziativa “ComuniCiclabili”. Sul territorio sono presenti inoltre diversi “Albergabici”, strutture ricettive pensate su misura per gli amanti delle due ruote, con servizi disegnati per vivere al meglio le proprie vacanze in bicicletta.