Vie ciclabili

Turismo
ad impatto
ZERO

Il turismo su due ruote è una tendenza in crescita costante. Un turismo dolce, a impatto zero, che permette di scoprire il territorio in ogni sua sfaccettatura: fino ad oggi i più attivi su questo fronte sono stati gli stranieri (circa 34 milioni di presenze contro le 20 degli italiani) con Germania e Austria in testa. In Italia invece, fra le regioni trainanti c’è sicuramente il Veneto: prima per numero di cicloturisti e sul podio di quelle con il maggior numero di km in percorsi specializzati per le due ruote, oltre 6000 km.

Soprattutto, il Veneto è incontro di alcune delle ciclovie più importanti d’Europa, molte delle quali seguono il cammino di antiche vie romane.

treviso ostiglia

Fra quelli che ci toccano da vicino troviamo la Treviso – Ostiglia, sul tragitto dell’omonima ferrovia ormai in disuso. Recuperata grazie a FIAB (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) e al progetto Green Tour, collega il Veneto con Mantova e la Lombardia. I lavori di riqualificazione sono ancora in corso: ad oggi sono percorribili circa 56 km sui 118 totali ed il completamento è previsto entro la fine del 2022. Per Open Bike Fest questa tratta è particolarmente importante: l’hub permanente di Opendream è direttamente raggiungibile in bici proprio pedalando su questa direttrice. C’è inoltre una curiosità storica riguardo questa tratta, che ripercorre in breve parte la Via Claudia Augusta, strada di epoca romana la cui costruzione è datata 47 d.C. che congiunge Venezia con Mertingen, in Baviera.

Greenway del sile

Altro percorso che parte da Treviso e dal suo centro storico è la Greenway del Sile, che segue il tracciato dell’omonimo fiume, il più lungo d’Europa fra quelli di origine risorgiva. Pista ciclabile famosa anche al di fuori del Veneto, permette di raggiungere la zona costiera di Jesolo dopo aver attraversato tratti di grande bellezza e significato. Fra questi troviamo il Cimitero dei Burci, un sito archeologico di imbarcazioni usate in passato dagli armatori locali, alcune Ville Venete e anche i campi coltivati a radicchio, prodotto di eccellenza della zona da gustare insieme al Prosecco durante un pit-stop.

Cammino di sant’antonio

Tra le varie possibilità per i cicloturisti c’è anche quella di percorrere tutto il Nord Italia tramite la Ciclovia VenTo, circa 700 km da Venezia a Torino, passando anche per Milano. Oppure la lunghissima Ciclovia Adriatica, che – passando anche per il litorale veneto -, collega Trieste con Santa Maria di Leuca, il punto più remoto del tacco d’Italia, la Puglia.

Rimanendo all’interno della Regione, sono alla portata di tutti percorsi come la Padova – Vicenza, di poco superiore ai 30 km. Padova è inoltre al centro di un altro itinerario ciclabile, con un tema diverso e particolare. Parliamo infatti della Loreggia – Padova, conosciuta anche come “Cammino di Sant’Antonio”: circa 60 km che ripercorrono l’ultimo viaggio compiuto dal Santo oggi patrono della città patavina, in data 13 giugno 1231.

Queste sono solo alcune delle perle che regala il Veneto: la terra della bicicletta per eccellenza.